Ieri durante la veglia in San Pietro e oggi al saluto di mezzogiorno, Francesco ha chiesto a ogni Chiesa locale di realizzare “un’opera strutturale di misericordia” in memoria, anzi a “monumento”, dell’Anno giubilare (ieri) e ha proposto a ogni cristiano europeo di compiere un “gesto di carità” – da concretizzare con una colletta da tenere il 24 aprile – per i tribolati del continente (oggi), dagli ucraini ai rifugiati che scappano dalle guerre. Nei primi commenti i due appelli nel loro testo integrale.
Il blog di Luigi Accattoli Posts

Gagliano Castelferrato, Enna, è un borgo aggrappato a una rupe, a un castello rupestre, dove passai una sera dell’altro millennio in viaggio di nozze. Non mi fermai e mai vi tornai. Mi erano restati negli occhi i boschetti di fichi d’India. Ci risono ora per una conferenza e vedo che i fichi d’India mi hanno aspettato.
Non ho mai scritto dell’appartamento del cardinale Bertone ma oggi – in relazione all’indagine della magistratura vaticana sulle spese per la ristrutturazione di quell’appartamento – rivolgo al cardinale un consiglio non richiesto e sicuramente inopportuno. Lo puoi leggere nel primo commento.
Si informano i giornalisti accreditati che venerdì 8 aprile 2016, alle ore 11.30, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dell’Esortazione Apostolica post-sinodale del Santo Padre Francesco “Amoris laetitia”, sull’amore nella famiglia: così l’annuncio dato appena ora dal padre Lombardi. Mia gioia e mio guaio a quest’annuncio: guaio perchè la mattina dell’8 parto per Barcellona dove ho due impegni quel giorno e il giorno dopo all’Università Raimondo Lullo; gioia in risonanza al titolo scelto dal Papa: da dove l’avrà preso? Una mia ipotesi nel primo commento.
Su quel viso ho visto tutto il male del mondo. L’unica cosa che ho ritrovato di quel suo viso felice è il naso: così Paola Regeni ha parlato ieri del figlio Giulio. Nel primo commento altre sue parole. Mando un bacio a Paola madre dolorosa che piange nel figlio tutti i figli del mondo.
Oggi al “Regina Coeli” Francesco ha ricordato la Pasqua insanguinata dei cristiani del Pakistan e ha invitato a pregare per le vittime dell’attentato “vile e insensato” di ieri. Il testo nel primo commento.
“Il Signore Gesù, nostra Pace (Ef 2,14), che risorgendo ha vinto il male e il peccato, stimoli in questa festa di Pasqua la nostra vicinanza alle vittime del terrorismo, forma cieca ed efferata di violenza che non cessa di spargere sangue innocente in diverse parti del mondo, come è avvenuto nei recenti attentati in Belgio, Turchia, Nigeria, Ciad, Camerun, Costa d’Avorio e Iraq”. Il Papa oggi sul mezzogiorno aveva appena nominato questi paesi dello strazio quando è giunta la notizia di un attentato in Pakistan: bambini e mamme, e molti cristiani tra le vittime. Nei commenti la reazione del padre Lombardi a questo nuovo massacro e altre parole dette dal Papa nel messaggio “Urbi et Orbi” e nell’omelia della Veglia.

Buona Pasqua visitatori belli in questa notte più luminosa del giorno. Ve l’auguro con la luce di Piero della Francesca, uno raro tra noi, che ha avvertito in pienezza e nella carne la novità di cui è portatore il mattino di Pasqua.

Domenica 20 Flavio Insinna e io abbiamo fatto un numero all’Auditorium Parco della Musica leggendo e commentando Papa Francesco: nei commenti le circostanze e lo straordinario successo dei nostri eroi.
Tra i 12 rifugiati ai quali Francesco tra poco laverà i piedi ci sono quattro donne, tre musulmani, un indù. Otto sono cristiani: cattolici, copti, evangelici. Undici migranti e un’operatrice del Centro. Lo farà durante la Messa detta “nella Cena del Signore” che celebrerà nel Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (C.A.R.A.) di Castelnuovo di Porto, a Roma Nord, dove sono 892 richiedenti asilo. Aggiornerò come potrò sullo svolgimento di questo evento fino alle 18.30, quando uscirò di casa per andare in parrocchia dove sarò – con mia moglie – tra i dodici che verranno lavati.
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