Il blog di Luigi Accattoli Posts

Una cattolica, l’altra valdese. La prima, su invito del cardinale Elia Dalla Costa, apre la porta della sua casa fiorentina a una famiglia ebrea minacciata di deportazione. La seconda, partigiana, organizza l’espatrio in Svizzera di quella famiglia. Gina e Livia sono state riconosciute “giuste” delle Nazioni il 17 dicembre nella Sinagoga di Firenze. La loro bella storia può essere letta in “moked il portale dell’ebraismo italiano”.

Parte nel Rione Monti la raccolta differenziata dei rifiuti. Una delle “piazzole” presidiate dagli operatori dell’AMA è sotto la mia casa, all’incrocio di via Urbana con via Panisperna. Uomini e donne gentilissimi mostrano i raccoglitori, spiegano colori e nomi e sacchetti. Tu vai con i sacchetti e ti accolgono quasi festosi: “Che mi porta stasera?” E’ un’esperienza di gentilezza civica rarissima a Roma. Nel primo commento l’altra faccia della luna.

Sono nato povero e ho sempre cercato di vivere con il minimo indispensabile. Non ho nulla di mio e nulla da lasciare. Tu, Signore, conosci i miei limiti, la mia fede troppo superficiale, mi affido alla tua infinita bontà e misericordia. Mi sembra quasi un miracolo dopo 60 anni ci siano ancora persone giovani e non, credenti e non, disposte a partire nello stile e secondo i principi del Cuamm. Vi saluto tutti con un Addio e in Dio vi resterò vicino: è il testamento di don Luigi Mazzuccato, prete di Padova e straordinario santo della missione, direttore per 53 anni di “Medici con l’Africa – Cuamm”, che è morto giusto un mese fa a Padova. Sono felice d’averlo conosciuto. Lo ricordo nel trigesimo non avendo potuto farlo sul momento. Nei commenti un ritratto che ne feci in una mia pubblicazione e altre informazioni.

Giotto ha riempito di sguardi il Natale degli Scrovegni: lo sguardo del bimbo che incontra quello della madre, quelli della levatrice e del bue. Sopra occhieggiano gli angeli e sotto il gregge. Visitatori belli, vi dedico la luce degli occhi di Giotto a partire da quelli del bambino: sia con voi oggi e sempre.

Il vescovo di Bolzano Ivo Muser protesta contro le ordinanze che proibiscono l’accattonaggio affermando che “mendicare è un diritto”: condivido la sua protesta che riporto nel primo commento, mentre nel secondo tiro in ballo don Giussani e nel terzo lancio una mini-inchiesta sul diritto a mendicare.

Gli Shabaab assaltano un pullman nel nord-est del Kenya – al confine somalo – e tentano di separare i cristiani dai musulmani per uccidere gli “infedeli”, ma i musulmani li proteggono. Come quando in Europa i cristiani proteggevano gli ebrei. Nei primi commenti la vicenda narrata da Fides.

Mentre vi ringrazio, voglio anche chiedervi perdono per gli scandali che ci sono stati nel Vaticano. Ma vorrei che il mio e il vostro atteggiamento, specialmente in questi giorni, fosse soprattutto quello di pregare, pregare per le persone coinvolte in questi scandali, perché chi ha sbagliato si ravveda e possa ritrovare la strada giusta. E’ un passo del discorso che stamane il Papa ha rivolto ai “dipendenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano” che ha ricevuto per gli auguri di Natale. Come già l’anno scorso – e come è suo costume – era stato severo con “i Cardinali e i Superiori della Curia Romana”, che aveva ricevuto poco prima, mentre ha chiesto perdono agli inferiori. Nel primo commento un’interpretazione della richiesta di perdono e – a seguire – qualche brano del discorso alla Curia.

Un bel saluto con questa scultura che è nel Chiostro di Michelangelo, all’interno del Museo delle Terme. Le abbiamo visitate sabato in formato famiglia come annunciato in un post del 17 dicembre e mentre guidavo figli e nipoti mi chiedevo: che porto ai visitatori? Ho scelto lo schiavetto addormentato con la mano sulla lucerna. Il padrone ha fatto tardi. Questo bimbo con il cappuccio – in latino: cucullus – vale una parabola. Ve lo dedico con affetto.

Ascolto in diretta l’omelia del Papa che ha appena aperto la porta delle porte, che è quella dell’Ostello della Caritas di via Marsala. Felice di questo. Per Luigi di Liegro che volle quell’Ostello che ora porta il suo nome. Per i poverelli che lì trovano un piatto e un letto. Per i tanti ragazzi che vi prestano servizio. Ho telefonato a Violeta che fu tra quei volontari e una volta raccontò per questo blog quella sua esperienza. Era più felice di me per l’andata del Papa. – Nei commenti brani dell’omelia di Francesco.

Il giorno 8 abbiamo fatto il presepe in casa con l’aiuto dei nipoti. Ieri abbiamo avviato la Novena di Natale. Oggi Jorge Mario Bergoglio compie i 79 anni e iniziano a tornare i figli dall’estero. Sabato andiamo tutti in visita guidata (da me) alle Terme di Diocleziano per il mio compleanno. Festeggio questi menomi et iocundi accadimenti con una foto del nostro presepe.