Il blog di Luigi Accattoli Posts

‘Ogni uomo è una musica. Ogni uomo ha un motivo suo. Se sceglie quel determinato motivo vuol dire che ci si ritrova, che si esprime in esso’: sono parole di Elena Bono, poetessa amica, riferite dal Stefano Paba nel saggio “In Principio era la Musica”. “Ogni uomo è una musica” è stato intitolato un omaggio a Elena che sarà trasmesso da Radio Vaticana in quattro puntate lungo questo mese di Ottobre, in cui la poetessa avrebbe compiuto 93 anni (il 29 Ottobre). Oggi alle 16,25 il primo appuntamento in Streaming Radio Vaticana it.radiovaticana.va/dirette-rv (Channel RV5). Gli altri nei prossimi martedì: 14, 21 e 28. Un omaggio che intreccia musica e poesia, secondo il migliore spirito che fu di Elena.

Aggiornamento serale. Un mio terzo commento alla giornata sinodale si può leggere nel blog del Regno.

Nuovo è il metodo della convocazione, con due assemblee tra loro legate che configurano un’inedita stagione di concertazione collegiale, più simile a un Concilio che a un Sinodo, mirata al coinvolgimento dell’intera comunione cattolica. Ma ancora più nuova è la proiezione in avanti di queste due assemblee, chiamate ad affrontare la questione famiglia in ogni aspetto, in totale libertà di “confronto sincero, aperto e fraterno” – come ha detto il papa ieri – senza la predisposizione di quel binario breve e già di ingresso in stazione che ha caratterizzato fino a ieri tutti i Sinodi convocati da Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. – E’ un passaggio del mio commento all’apertura del Sinodo pubblicato dal blog del Regno.

Sono contento del Sinodo che si apre domani e mi sono impegnato a scriverne ogni giorno in un blog che la rivista “il Regno” – alla quale collaboro da più di quarant’anni – lancerà tra poche ore con questo indirizzo: http://ilregno-blog.blogspot.it/. Reputo i due Sinodi, quello che si apre domani e l’altro che si farà il prossimo anno, un grande fatto, di collegialità e di aggiornamento, della Chiesa di Roma. Riuniti con il Papa ci saranno gli uomini più rappresentativi dell’ecumene cattolica: nelle due prossime settimane verrà vagliata in ampiezza la questione famiglia, per un anno verrà approfondita e in una nuova più vasta assemblea si trarranno le conclusioni. Da padre di cinque figli ringrazio il Papa d’aver avuto il coraggio di mettere il tutto della famiglia davanti agli occhi di tutta la Chiesa. Nei commenti le parole dette da Francesco durante la veglia per il Sinodo.

Sono da un fratello cacciatore, nella campagna tra Recanati e Osimo dove sono nato, chiamato a mangiare il lepre che ha ammazzato. C’è il torchio sull’aia, mastelli di vinacce: “Abbiamo fatto cantina fino a ieri”. Cagnole e gatti e galletti che fanno un chicchirichì che s’inceppa qui e lì. Dico questo perché rosichiate un poco o un tanto secondo il sentimento d’ognuno.

Contra Bergolium 3: il passaggio dalla critica sistematica alla stroncatura è il tema del terzo seminario sugli oppositori del Papa. Un quarto sarà dedicato a chi non solo critica e stronca, ma prende iniziative di contrasto al Pontificato. Nel primo commento descrivo il girone degli stroncatori.

“L’arte è un argomento molto difficile. Ecco perché tutti ne possono parlare”: scritto a lettere nere su una saracinesca di via Urbana al numero 8, davanti all’ex Teatro Manzoni, in Roma. Non ne colgo l’intenzione, ma suona bene. Forse sta a dire che trattandosi di materia ardua, un po’ come il governo della città, è lecito che ognuno azzardi il suo parere.

I sì sono stati 130, i no 20, 11 le astensioni. L’attaccamento all’ideologia, che faceva della direzione del Pd una sala gessi, cala a vista d’occhio. Se calcolo bene D’Alema, Bersani, Cuperlo e Civati da ieri rappresentano una specie protetta: con mogli e figli fanno il 12%. E appaiono sempre più incartati: se i pesci diminuiscono, la carta fa un altro giro.

“Lucia si addormenta, cessa lentamente di respirare e il suo cuore si ferma. Potevate chiamarci. Non ci abbiamo pensato. Africa! Quante Lucie dovranno ancora morire prima che la tua gente si liberi dalla schiavitù dell’inerzia?”: parole di Paolo Setti Carraro, chirurgo, in Sierra Leone con altri volontari di “Medici con l’Africa – Cuamm”. È del 20 settembre un suo racconto di mala-sanità africana che ho ripreso in Vino Nuovo. Paolo è fratello di Emanuela Setti Carraro, uccisa a Palermo con il marito Carlo Alberto Dalla Chiesa nel 1982, a 32 anni. Un abbraccio a Paolo, samaritano d’Africa, nella benefica memoria di Emanuela e Carlo Alberto. Per un mio spunto su Emanuela, vedi E io lo sposo lo stesso.