
Il blog di Luigi Accattoli Posts


Sono a Loreto e a Recanati per conferenze e ovviamente vengo interpellato sulle acute riflessioni svolte nelle ultime ore dal presidente degli Usa e dal suo vice in riferimento agli appelli di pace di Leone XIV. Me ne è venuto il destro per formulare tre minimi auguri ai due sagaci interlocutori di Papa Prevost. Li trovi nei primi commenti
Per il bimbo che abbiamo ora battezzato, perchè questo nuovo figlio della Chiesa possa incontrare sempre nella vita persone che l’aiutino a crescere nella vocazione cristiana a partire dai genitori, dal padrino, dalla madrina e dai nonni che l’hanno accolto con festa fin dal primo giorno del suo arrivo tra noi – che tutte queste persone possano essergli di esempio e di guida nella crescita e nelle decisioni che un giorno dovrà prendere, in un mondo che domani potrebbe essere più difficile di oggi per la testimonianza cristiana sulla terra – noi ti preghiamo… – Preghiera preparata per il battesimo di un bimbo di nome Giulio celebrato dal vescovo di Ascoli Piceno Giampiero Palmieri nella chiesetta di Altino di Montemonaco riaperta oggi al culto dopo il restauro dai danni provocati dal terremoto del 2016

«Oggi come tutti sappiamo c’è stata anche questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran e questo veramente non è accettabile. Ci sono questioni di diritto internazionale, ma prima ancora di morale: vorrei invitare tutti a pensare nel cuore veramente ai tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani, totalmente innocenti che verrebbero colpite se questa minaccia diventasse realtà. Vorrei invitare tutti a pregare, ma anche a cercare come comunicare – forse con i “congressisti” (membri del Congresso statunitense, ndr), con le autorità – per dire che non vogliamo la guerra, vogliamo la pace! Siamo un popolo che ama la pace. C’è tanto bisogno di pace nel mondo!» È quanto affermato da Papa Leone XIV stasera nel colloquio con i giornalisti che ha avuto uscendo da Villa Barberini a Castel Gandolfo. “Continuare l’escalation – ha detto ancora – non risolve niente e provoca una crisi economica mondiale, crisi energetica e grande instabilità. Gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale e il segno di una distruzione che l’essere umano è capace di mettere in atto. Occorre tornare al tavolo per trovare soluzioni. Torniamo al dialogo, ai negoziati, cerchiamo come risolvere i problemi senza arrivare a questo punto”. Nel primo commento trovi il link alla registrazione audio della dichiarazione del Papa






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