“Con Berlusconi non voglio che l’Italia bombardi la Libia ma sono contro il premier quando propone un taglio all’impegno dell’Italia nelle missioni di pace”: avevo scritto così in un post del 17 aprile e oggi dico che sto con la Lega nella sua protesta per l’impegno di Berlusconi a bombardare. L’errore del premier fu all’inizio, quando sostenne che la responsabilità delle operazioni doveva passare alla Nato: essendo noi nella Nato, si è imbottigliato da solo. – Insisto nel sostenere, come già nel citato post del 17 aprile, che ogni questione politica va affrontata per quello che è, senza cedere alla tentazione che “non serve discutere tanto è tutto sbagliato”. Non ci fosse questo governo, che io vorrei sostituito stanotte, ci sarebbe comunque la questione se sparare o no nella guerra di Libia. Dunque sto con la Lega. Si votasse domani, voterei per il Pd come già alle ultime elezioni. Ma sulla Libia condivido Bossi e Maroni e lo dico per aiutarmi e aiutare a ragionare. Si fa politica quando si sottopone a critica l’avversario ma si fa politica due volte quando si aiuta la propria parte a vedere la posta in gioco.