8. Celebrazione ecclesiale della propria morte
In questo capitolo chi acconsente alla morte chiede aiuto alla comunità perché l’accompagni al grande passo e si impegna a compierlo a occhi aperti e in vivo scambio con chi lo circonda. Queste storie segnalano la rapida crescita di una nuova liturgia del morire cristiano, in forme rispondenti alla cultura dell’epoca.
- Rita Sivelli: “A voi che mi avete fatto compagnia”
- Vincenzo Savio: “Io sono senza misura contento di Dio”
- Riccardo Palazzi e l’Exultet di tutta una vita
- Domenico Farias: “Voglio guardarvi tutti negli occhi”
- Donato Bianchi: «Adesso per me tutto diventa bello»
- Luigi Maverna: “La Chiesa non è nelle grandi cose”
- Emanuele Mamotti invita parenti e amici per l’Unzione degli infermi
- Chiara Badano: “Al mio funerale cantate forte”
- Tonino Colombani: il mangiapreti convertito dall’Ave Maria