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Di recente, un gruppo di sacerdoti in un Paese europeo ha pubblicato un appello alla disobbedienza, portando al tempo stesso anche esempi concreti di come possa esprimersi questa disobbedienza, che dovrebbe ignorare addirittura decisioni definitive del Magistero – ad esempio nella questione circa l’Ordinazione delle donne, in merito alla quale il beato Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato in maniera irrevocabile che la Chiesa, al riguardo, non ha avuto alcuna autorizzazione da parte del Signore. La disobbedienza è una via per rinnovare la Chiesa? Vogliamo credere agli autori di tale appello, quando affermano di essere mossi dalla sollecitudine per la Chiesa; di essere convinti che si debba affrontare la lentezza delle Istituzioni con mezzi drastici per aprire vie nuove – per riportare la Chiesa all’altezza dell’oggi. Ma la disobbedienza è veramente una via? Si può percepire in questo qualcosa della conformazione a Cristo, che è il presupposto di ogni vero rinnovamento, o non piuttosto soltanto la spinta disperata a fare qualcosa, a trasformare la Chiesa secondo i nostri desideri e le nostre idee?” – è un brano dell’omelia tenuta stamane dal papa in San Pietro durante la celebrazione della Messa Crismale. Invito i visitatori a leggere per intero l’omelia prima di commentare e a leggerla con intelletto d’amore, non con la smania di dare addosso a qualche antagonista. Abbiamo un papa che dà tutto se stesso e che merita di essere ascoltato con un anticipo di simpatia che aiuti a intenderne l’insegnamento.

Fidel infine ha incontrato il Papa, l’ultimo giorno della visita di Benedetto XVI a Cuba. Il Lìder Màximo di nuovo a tu per tu con un Pòntifex Màximus. Da antico cronista delle cose papali direi che fosse un appuntamento predestinato: c’erano buone questioni da trattare, c’era il precedente quasi normativo dell’incontro di Fidel con Wojtyla, c’era – imponderabile – l’attrazione di tutte quelle x. – Questo era un mio “spillo” pubblicato domenica da LA LETTURA del Corsera a pagina 18. Per sapere che siano gli “spilli” vai alla voce DUE PAROLE IN CROCE della pagina ARTICOLI DEL CORRIERE DELLA SERA elencata sotto la mia foto. Per la mia lettura della visita del Papa a Cuba vedi due articoli pubblicati dal quotidiano LIBERAL uno il 3 aprile con il titolo Effetto Benedetto sul Venerdì Santo e un altro il 28 marzo con il titolo In missione (a Cuba) per conto di Dio.

«La signora di 44 anni dell’incidente è venuta da me ad abbracciarmi, a dirmi che non aveva capito cos’era successo, lei aveva fatto tutto in modo prudente e io lo credo»: parole di Marina Ghinolfi di Reggio Emilia che crede alla guidatrice dell’auto contro cui si è schiantato il figlio motociclista il 27 febbraio febbraio scorso. Le dedico un bicchiere di Vino Nuovo.

Le parole gli correvano avanti e lui le inseguiva cercando di tenerle d’occhio.

Auguro ai visitatori una buona Settimana Santa con le parole dette da Papa Benedetto due ore fa in piazza San Pietro: “Lo sguardo che il credente riceve da Cristo è lo sguardo della benedizione: uno sguardo sapiente e amorevole, capace di cogliere la bellezza del mondo e di compatirne la fragilità. In questo sguardo traspare lo sguardo stesso di Dio sugli uomini che Egli ama e sulla creazione, opera delle sue mani“.

Nessuno capisce perché gli ex presidenti della Camera debbano avere l’auto blu, l’ufficio, la segreteria pagati dallo Stato. Era a vita, la riforma appena varata riduce questo privilegio a dieci anni, Casini annuncia che non ne fruirà. Belli miei, rinunciate tutti. Deve cadere ogni privilegio di casta a partire dai più insensati e vistosi.

Questo è il terzo volume che pubblico con il titolo “Cerco fatti di Vangelo”. Il primo apparve nel 1995 con la SEI editrice, il secondo nel 2011 con la EDB con la quale ho concordato di continuare la mia inchiesta finchè essa incontrerà il favore del pubblico. Il primo volume raccontava 224 storie, il secondo 139, questo ne ha 135: un totale di 498 avventure cristiane nell’Italia di oggi. Sono sempre fatti di oggi, tutti italiani, narrati in breve – mediamente uno per pagina – e con referenze documentali esplicite. E’ il baldanzoso avvio della “premessa” del nuovo volume. Qui puoi vedere la copertina [riproduce un angolo della mia scrivania] e leggere premessa, indice, 4a di copertina. Qui puoi acquistarlo online.

Ogni parola scritta è una leggenda
e questo endecasillabo mi basta.

“Prega e il Signore ti dirà che sono stato chiamato”: così parla Rick Santorum a sostegno della sua campagna per le primarie repubblicane negli Usa. Il mondo è pieno di “mammalucchi cristiani” che per farsi eleggere “corrono in aiuto all’onnipotenza di Dio”, diceva Von Balthasar nel 1966 per la Germania di allora. Ma vale anche per l’America di oggi: la stirpe dei mammalucchi è ubiqua e longeva. – E’ l’ultimo mio “spillo” pubblicato ieri dal supplemento domenicale del “Corriere della Sera” LA LETTURA a pagina 10. Qui puoi vedere gli altri quattordici “spilli” pubblicati fino a oggi: DUE PAROLE IN CROCE.

Questa visita del Papa [Giovanni Paolo II del 1998] ha inaugurato una strada di collaborazione e di dialogo costruttivo; una strada che è lunga e che esige pazienza, ma va avanti. Oggi è evidente che l’ideologia marxista com’era concepita, non risponde più alla realtà: così non si può più rispondere e costruire un società; devono essere trovati nuovi modelli, con pazienza e in modo costruttivo. In questo processo, che esige pazienza ma anche decisione, vogliamo aiutare in spirito di dialogo, per evitare traumi e per aiutare il cammino verso una società fraterna e giusta come la desideriamo per tutto il mondo e vogliamo collaborare in questo senso. È ovvio che la Chiesa stia sempre dalla parte della libertà: libertà della coscienza, libertà della religione. In tale senso contribuiamo, contribuiscono proprio anche semplici fedeli in questo cammino in avanti. – Così Papa Benedetto ieri in aereo durante il volo verso il Messico.