Il blog di Luigi Accattoli Posts

«Per questi bambini ho pianto perché il loro abbandono esprime la tragedia di un popolo: gli africani amano i bambini, ma la situazione terribile nella quale erano coinvolti era più grande di loro»: parole di Piera Tortore che è da 23 anni nella Repubblica democratica del Congo. Ha “adottato” venti bambini, ospitandoli nella casa in cui vive con cinque gatti e due cani: una volta è stato uno dei cani a scovarne uno di pochi giorni e ad abbaiare al soccorso. Le mando un bacio e la festeggio con un bicchiere di Vino Nuovo.

“Vorrei pregare in modo speciale per questi fratelli e sorelle nostri che in questi giorni sono morti mentre cercavano una liberazione, una vita più degna. Noi abbiamo visto le fotografie, la crudeltà del deserto, abbiamo visto il mare dove tanti sono affogati. Preghiamo per loro. E anche preghiamo per quelli che si sono salvati, e in questo momento sono in tanti posti d’accoglienza, ammucchiati, sperando che le pratiche legali si affrettino per potersene andare da un’altra parte, più comodi, in altri centri di accoglienza”: Francesco al termine della celebrazione al cimitero del Verano. oggi pomeriggio. Ringrazio il papa che mi aiuta a vedere la crudeltà del deserto, del mare, degli uomini.

Ragazza mia, ci siamo affidati insieme alla scienza dei medici e allo sguardo di Dio. I medici si sono impegnati con grandissima professionalità, creando relazioni profondamente umane e sicuramente comunitarie. E il Buondio? Certamente non vorrà farsi battere dai suoi figli nella cura delle sue creature. Noi continuiamo a crederlo“: è il saluto di Giovanni Bianchi alla figlia Sara morta poco fa a 45 anni per un tumore veloce che l’aveva aggredita il Natale scorso. Non conoscevo Sara ma conosco Giovanni, che ha poco più dei miei anni e al quale mando il mio pianto e il mio grazie per la speranza nella risurrezione con cui ha svolto, in parrocchia, questo straordinario ricordo della figlia.

Chi di noi non ha sperimentato insicurezze, smarrimenti e perfino dubbi nel cammino della fede? Tutti abbiamo sperimentato questo: anche io. E’ parte del cammino della fede, è parte della nostra vita. Tutto ciò non deve stupirci, perché siamo esseri umani, segnati da fragilità e limiti. Tutti siamo fragili, tutti abbiamo limiti: non spaventatevi. Tuttavia in questi momenti difficoltosi è necessario confidare nell’aiuto di Dio, mediante la preghiera filiale e, al tempo stesso, è importante trovare il coraggio e l’umiltà di aprirsi agli altri per chiedere aiuto: dammi una mano, ho questo problema“. Così il Papa poco fa all’udienza generale. Giusto mercoledì 23 parlando dei carcerati si era chiesto: “Perché lui è caduto e non sono caduto io?”: a quella forte domanda avevo brindato con un bicchiere di Vino Nuovo. La confessione di oggi sugli smarrimenti della vita ha lo stesso segno e in me provoca la stessa gratitudine.

Massimo D’Alema insiste ad attaccare Renzi; e per me, questa, è una ragione in più per sostenerlo. Motteggia che Renzi “con quella bocca può dire ciò che vuole” e un poco è vero, ma è vero anche che ci sono bocche che ti mandano di traverso tutto quello che dicono. Non dirò quali.

Uove e colombe / Solo / un’offerta…”: cartello esposto lo scorso aprile da un negozio della città vecchia di Cosenza, fotografato da Giulia Guzzardi. Sono i saldi dell’Ottava di Pasqua. Trovo deliziose le “uove”, avendo già sentito ogni altro plurale del mite uovo. Nel primo commento la foto venuta da Cosenza e qui un grazie a Giulia e al suo occhio arguto.

A me piacerebbe fare una domanda, oggi. Ma, ognuno la porta nel suo cuore, a casa sua, eh?, come un compito da fare. E si risponde da solo. Come va la gioia, a casa tua? Come va la gioia nella tua famiglia? Date voi la risposta“: così poco fa Francesco nell’omelia della messa a conclusione della Giornata della Famiglia nell’Anno della Fede. Nei primi commenti altre parole del Papa.

Vado a prendere i giornali un po’ lontano per godermi voci e luce. Prendo dal fioraio in piazzetta un ramo di cotone con otto fiocchi di bianco. Viene da Israele. Roma tenuta insieme dalla luce.

Una società che abbandona i bambini e che emargina gli anziani recide le sue radici e oscura il suo futuro”: l’ha detto Francesco stamane al  Consiglio per la Famiglia, in occasione della plenaria del dicastero e alla vigilia della Giornata della famiglie per l’Anno della Fede che si tiene domani e dopodomani. “Proponiamo a tutti, con rispetto e coraggio, la bellezza del matrimonio e della famiglia illuminati dal Vangelo” è stata l’esortazione del papa: “E per questo ci avviciniamo con attenzione e affetto alle famiglie in difficoltà, a quelle che sono costrette a lasciare la loro terra, che sono spezzate, che non hanno casa o lavoro, o per tanti motivi sono sofferenti; ai coniugi in crisi e a quelli ormai separati. A tutte vogliamo stare vicino con l’annunzio di questo Vangelo della famiglia, di questa bellezza della famiglia”.