Il giallo del samaritano: una storia gay?
Un uomo di poco più di trent’anni, nudo e in stato di semiincoscienza ma con evidenti segni di percosse, è stato condotto la scorsa notte in un ospedale di Gerico; subito ricoverato, si trova attualmente in coma farmacologico, ma i medici sperano di riuscire a salvarlo. I sanitari hanno riferito che il ferito è giunto al pronto soccorso sulla vettura di un altro uomo, dall’accento marcatamente straniero, che l’avrebbe raccolto esanime sulla corsia d’emergenza, al km 132 della superstrada che collega Gerico alla capitale, e gli avrebbe prestato i primi soccorsi. Ma dopo aver pagato le spese del ricovero e trascorso il resto della notte al capezzale del ferito, l’extracomunitario si è dileguato senza che la polizia potesse interrogarlo sulle circostanze del ritrovamento. La magistratura ha aperto un’inchiesta: l’ipotesi più probabile è che l’uomo, del quale non è ancora nota l’identità, sia stato vittima di una rapina, e si spera che qualche testimone (dal luogo dell’aggressione sono sicuramente transitati altri veicoli, oltre a quello del soccorritore) si presenti spontaneamente all’autorità giudiziaria. Non si esclude però che ad aggredirlo sia stato il suo stesso soccorritore, per futili motivi o altro: di notte la zona è abituale ritrovo di coppie gay.- “Mistero sulla superstrada: prima lo picchia, poi lo porta all’ospedale” così forse finirebbe intitolata, nella cronaca di un nostro quotidiano, la storia del samaritano narrata da Gesù nel capitolo 10 del Vangelo di Luca. Così la propone provocatoriamente il Centro San Domenico di Bologna nell’invito a un dibattito sui media, del quale si riferisce nel primo commento a questo post.