Pedofilia: un suggerimento alla Cei
“Molti temono, negli ambienti cattolici, lo svelamento di casi italiani simili a quelli dell’Austria e della Germania, se non dell’Irlanda e degli Usa. Si dovrebbe invece argomentare e operare in favore dello svelamento, purchè ovviamente i fatti siano reali. Sarebbe anzi bene che la nostra Conferenza episcopale prendessero delle iniziative di indagine e studiasse qualche “operazione verità” prima che sia troppo tardi. La nomina di un referente nazionale, come avvenuto in altri paesi, non sarebbe fuori luogo. Un’informazione trasparente sui casi accertati, come anche l’offerta di una fattiva consulenza a chi ha subito torti o cerca interlocutori per la difesa della propria dignità potrebbero essere tra i suoi compiti“: è un passaggio di un mio articolo pubblicato oggi da LIBERAL con il titolo SE IN VATICANO PARTE L’OPERAZIONE VERITA’. ALLA CHIESA SERVE UN REFERENTE UNICO PER ALLONTANARE SOSPETTI E SPECULAZIONI. [Segue nel primo commento]
