Il blog di Luigi Accattoli Posts

Alle 22 di sabato il cardinale di strada Konrad Krajewski si è calato in un tombino davanti al palazzo Inpdap di via Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, occupata abusivamente dal 2013 e ha staccato i sigilli al contatore apposti dall’ACEA che da allora non riesce a ottenere il pagamento delle bollette. Nei commenti la coperta e le sue frange, il resoconto dell’attacco di Salvini e la previsione della difesa dei Cinque stelle. Mia noticina seria e mie battute goliardiche.

Francesco autorizza i pellegrinaggi a Medjugorje ma avverte che tale decisione non va interpretata come “autenticazione” delle apparizioni che sono ancora sotto esame. Nei commenti la dichiarazione del portavoce e contorni vari.

Amici belli, il gruppo di lettori della Bibbia che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” legge lunedì 13, cioè dopodomani, dal capitolo 28 degli “Atti degli Apostoli” la narrazione dell’approdo di Paolo a Malta: è l’ultima tappa fuori d’Italia dell’emozionante avvicinamento dell’apostolo a Roma. L’arrivo nella nostra città lo leggeremo probabilmente lunedì 27 maggio: e in quell’occasione stapperemo. – Nei commenti una scheda di introduzione all’episodio, il testo che affrontiamo, l’invito a partecipare che rivolgiamo a chiunque legga questo annuncio e voglia esserci.

Francesco ha promulgato oggi il Motu proprio “Vos estis lux mundi” [Voi siete la luce del mondo] contenente “nuove misure al fine di prevenire e contrastare gli abusi sessuali commessi contro i minori, contro le persone vulnerabili o attuati con violenza, minaccia o mediante abuso di autorità”: così lo presenta il comunicato ufficiale. Nel primo commento descrivo il documento, nel secondo elenco le cinque maggiori novità normative di cui è portatore. Novità che poi dettaglio in altrettanti commenti. Alla fine metto dei link d’approfondimento.

Akihito imperatore di stirpe divina si è cambiato d’abito e ha lasciato il trono a 85 anni, età nella quale i due atti era stati compiuti da Papa Benedetto. Il Dalai Lama Tenzin Gyatso, che di anni ne ha 83, ha preannunciato il ritiro. Tre decisioni senza precedenti: s’allunga la durata della vita e i saggi imparano a contare le stagioni. “Ho 85 anni e so che sto morendo” aveva detto il poeta Borges parlando a nome di tutti.

La mia visita odierna intende idealmente riallacciarsi a quella compiuta da San Giovanni Paolo II nel maggio 2002 e si svolge nel grato ricordo della presenza a Sofia, per circa un decennio, dell’allora Delegato Apostolico Mons. Angelo Giuseppe Roncalli: così Francesco stamane a Sofia nel saluto alle autorità della Bulgaria, dove resta oggi e domani, mentre martedì visiterà la Macedonia del Nord nel ricordo di Madre Teresa e a sera rientrerà a Roma. Come per altri viaggi mi impegno a mettere nei commenti a questo post gli elementi di maggiore interesse di queste due visite che potremmo chiamare ecumeniche e missionarie, a paesi dove i cattolici sono piccole minoranze.

Mi chiamano ad Abano Terme con un titolo urticante: «Pecchiamo ancora?». Accompagnato però da un sottotitolo ammorbidente: «I peccati sociali alla luce della Laudato si’». Mi trovo meglio con l’arduo titolo ed è soprattutto su quello che provo a narrare la conversazione che ne è venuta. E’ l’attacco di un mio testo pubblicato da “Il Regno” 8/2019. Nel primo commento il resto del prologo e il link al testo integrale.

Un collega mi critica per aver difeso il diritto del Papa emerito di intervenire sulle questioni disputate [vedi post del 13 aprile] e invoca la norma canonica sui vescovi emeriti. Osservo che quella norma riguarda la “guida della diocesi” e non la possibilità di esprimere un’opinione su questioni generali e affermo che così è stata fino a oggi interpretata. Mi chiede esempi e io indico gli emeriti arcivescovi di Milano e cardinali Martini e Tettamanzi. Nei commenti il dettaglio della norma e dei due esempi da me addotti.

Sconcerto dei timorati: il Papa bacia i piedi ai politici del Sud Sudan. E già si era inchinato alla regina Rania di Giordania: “Chi rappresenta Cristo non s’inchina a nessuno” avevano protestato i tradizionalisti. Che stavolta invocano il comma nove del “Dictatus Papae” di Gregorio VII (1075): “Al solo Papa tutti i principi devono baciare i piedi” (Solius Papae pedes omnes principes deosculentur). Roba seria.