Il blog di Luigi Accattoli Posts

neve alla vecchia fattoria

Questa è Santa Maria Maggiore innevata, vista da una finestra di casa. Ho scoperto che buriana viene da Burian e ora mi pare tutto chiaro. O quasi.

La quarta parlata del Papa ai ragazzi romeni [vedi post del 21 febbraio] è sui “perché” che non hanno una risposta umana “ma solo divina”: dalla Scrittura – dice Francesco – non abbiamo l’indicazione del “perché” nel senso del motivo, ma ci viene detto “il perché nel senso del fine”, cioè della meta a cui il Signore ci vuole portare, che è l’incontro con lui. Nei commenti il testo e una mia minima chiosa.

La terza risposta del Papa ai ragazzi romeni [vedi post del 21 febbraio] è sulla morte di un loro compagno e sulla volontà del Signore di salvare tutti: una risposta che va al cuore del mistero della redenzione, con riferimento diretto agli eventi della Settimana Santa; e alla volontà salvifica universale di Dio nei confronti dell’umanità. Nei commenti il testo della domanda, quello della risposta, una mia notula.

“Sai mamma, incontrerò anche il Papa” aveva detto Eisham Bibi alla mamma Asia prima di partire per Roma e la mamma le aveva risposto: “Dagli un bacio da parte mia”. Stamane i parenti di Asia hanno incontrato Francesco insieme a una ragazza nigeriana scampata a Boko Haram: nei commenti la cronaca di Vatican News: La figlia di Asia Bibi: ho portato al Papa il bacio di mamma.

La seconda risposta del Papa ai ragazzi romeni senza famiglia [vedi post del 21 febbraio] riguarda l’aiuto che un figlio può dare a un genitore fragile, invece di fermarsi a “rimproverare la vita”. Un ragazzo, una ragazza – ha detto Francesco – possono prendere l’iniziativa di portare soccorso ai genitori, se li scoprono con tanti limiti; e potranno “dire grazie” a Dio del dono di questa possibilità. Nei commenti domanda e risposta, poi una mia noterella.

Secondo giorno della mia settimana di Esercizio di Quaresima sulla conversazione dei Papa con i ragazzi romeni: vedi al post precedente. Qui riporto il saluto di Francesco, la prima domanda e la prima risposta. Troviamo nelle parole del Papa l’affidamento a Dio e alla Vergine fatto anche a nome dei morti, la distinzione tra le domande che possono avere risposta umana e quelle che ci mettono davanti al mistero e alle quali solo Dio può rispondere, il richiamo alla nostra condizione di peccatori che dovrebbe guidarci all’invocazione del perdono e all’attesa che il Signori trasformi il nostro cuore.

Il 19 febbraio la Sala Stampa Vaticana ha pubblicato il dialogo che Francesco aveva avuto il 4 gennaio con un gruppo di ragazzi romeni aiutati dalla ONG “FDP protagonisti nell’educazione”, di area ciellina, che opera da anni in Romania. E’ una conversazione di grande segno pastorale e la riporterò a pezzi partendo da quello più vivo, che contiene la domanda di un ragazzo due volte abbandonato dalla mamma e la risposta evangelica del Papa. I prossimi giorni le altre domande e risposte. Conviene meditarle e non solo leggerle.

Mentre Francesco è in ritiro ad Ariccia, Giuseppe Rusconi e io incrociamo per la nona volta i microfoni su di lui, proseguendo con gli appuntamenti mensili avviati nel gennaio 2017. Stavolta torniamo all’Università La Sapienza dov’eravamo stati in giugno. Nei commenti le spiegazioni e i complimenti.

Aggiornamento al 23 febbraio. Ecco di seguito la registrazione audio dell’incontro.

Introduzioni

Domande 1

Domande 2

Da gennaio non si vendono più sigarette in Vaticano ma il flirt dei Papi con il tabacco è stato lungo: furono i primi a introdurre nel 1655 il monopolio e ci fu un Papa illuminato – Benedetto XIV – che lo tolse per non “gravare di fisco un piacere non riprovevole”. Erano convinti che il tabacco giovasse al celibato aiutando a “reprimere i moti sensuali”. E pare che avessero ragione se tra le patologie del fumatore oggi viene segnalato il calo della libido.