“Il Concilio è stato un’opera bella dello Spirito Santo. Pensate a Papa Giovanni: sembrava un parroco buono e lui è stato obbediente allo Spirito Santo e ha fatto quello. Ma dopo 50 anni, abbiamo fatto tutto quello che ci ha detto lo Spirito Santo nel Concilio? In quella continuità della crescita della Chiesa che è stato il Concilio? No. Festeggiamo questo anniversario, facciamo un monumento, ma che non dia fastidio. Non vogliamo cambiare. Di più: ci sono voci che vogliono andare indietro. Questo si chiama essere testardi, questo si chiama voler addomesticare lo Spirito Santo, questo si chiama diventare stolti e lenti di cuore”: così ha parlato il Papa ieri mattina nell’omelia della messa celebrata al Santa Marta. Mia gioia e mio tremore nel leggere quelle parole: gioia per il Papa che le dice, tremore per i “testardi” che conosco. Qui il servizio completo di Radio Vaticana.
Aggiornamento al 18 aprile. Qui un mio articoletto pubblicato oggi dal Corriere della Sera sulla “classe media della santità” evocata domenica da Papa Francesco.
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