Il blog di Luigi Accattoli Posts

Il Concilio è stato un’opera bella dello Spirito Santo. Pensate a Papa Giovanni: sembrava un parroco buono e lui è stato obbediente allo Spirito Santo e ha fatto quello. Ma dopo 50 anni, abbiamo fatto tutto quello che ci ha detto lo Spirito Santo nel Concilio? In quella continuità della crescita della Chiesa che è stato il Concilio? No. Festeggiamo questo anniversario, facciamo un monumento, ma che non dia fastidio. Non vogliamo cambiare. Di più: ci sono voci che vogliono andare indietro. Questo si chiama essere testardi, questo si chiama voler addomesticare lo Spirito Santo, questo si chiama diventare stolti e lenti di cuore”: così ha parlato il Papa ieri mattina nell’omelia della messa celebrata al Santa Marta. Mia gioia e mio tremore nel leggere quelle parole: gioia per il Papa che le dice, tremore per i “testardi” che conosco. Qui il servizio completo di Radio Vaticana.

Aggiornamento al 18 aprile. Qui un mio articoletto pubblicato oggi dal Corriere della Sera sulla “classe media della santità” evocata domenica da Papa Francesco.

Se giovedì fossi a Montecitorio a votare per il nuovo Presidente della Repubblica – in rappresentanza della popolosa Regione dei pirla digitali – scriverei sulla scheda in prima battuta il nome di Paola Severino, in seconda quello di Anna Maria Cancellieri, in terza quello di Giuliano Amato. Tiè.

Sconcerto, tristezza, lenta intelligenza del fatto. Ho bisogno di tempo per fare i conti con l’uscita dalla storia di papa Benedetto, che ho subito avvertito come un traumatico e salutifero fatto di Vangelo. E’ stato come un colpo di bisturi, ha sbloccato il Papato. Stavo rileggendo il terzo volume su Gesù di Nazaret, attendevo l’enciclica sulla fede che non avremo. “Penso che basti ciò che ho fatto” aveva detto a Peter Seewald l’agosto scorso. Forse ha fatto più di quanto abbiamo capito, anche quelli che gli abbiamo voluto bene. – E’ l’attacco di un mio articolo pubblicato il mese scorso dalla rivista “Il Regno” sulla rinuncia di Benedetto letta come un fatto di Vangelo. Lo segnalo oggi ai visitatori, come mia carezza al Papa emerito che compie domani 86 anni.

Aggiornamento al 16 aprile. Sul Lazio è primavera e vedo Benedetto nella luce sul terrazzo di Castel Gandolfo a specchio del lago.

Il Papa al Regina Coeli, commentando le persecuzioni narrate dagli Atti degli Apostoli, ha ricordato così quelle di oggi: “Pregando insieme il Regina Caeli, chiediamo l’aiuto di Maria Santissima affinché la Chiesa in tutto il mondo annunci con franchezza e coraggio la Risurrezione del Signore e ne dia valida testimonianza con segni di amore fraterno. L’amore fraterno è la testimonianza più vicina che noi possiamo dare che Gesù è con noi vivo, che Gesù è risorto. Preghiamo in modo particolare per i cristiani che soffrono persecuzione; in questo tempo ci sono tanti cristiani che soffrono persecuzione, tanti, tanti, in tanti Paesi: preghiamo per loro, con amore, dal nostro cuore. Sentano la presenza viva e confortante del Signore Risorto“.

Prima decisione del Papa nuovo riguardante il governo, così annunciata oggi da un comunicato della Segreteria di Stato (e dunque questa, almeno formalmente, non è stata scavalcata): “Il Santo Padre Francesco, riprendendo un suggerimento emerso nel corso delle Congregazioni Generali precedenti il Conclave, ha costituito un gruppo di Cardinali per consigliarlo nel governo della Chiesa universale e per studiare un progetto di revisione della Costituzione Apostolica Pastor bonus sulla Curia Romana. La prima riunione collettiva del gruppo è stata fissata per i giorni 1 – 3 ottobre 2013; Sua Santità è tuttavia sin d’ora in contatto con i menzionati Cardinali“. – Nel primo commento l’elenco dei magnifici otto e nel secondo una mia lettura.

Rolando Rivi, seminarista di 14 anni, viene ucciso da un gruppo di partigiani nella zona appenninica di Monchio (Modena) il 13 aprile 1945 perché vestito da prete. Gli uccisori – appartenenti a un battaglione della brigata “Dolo” – saranno condannati, dopo la liberazione, e la sentenza sarà confermata in Appello e in Cassazione. Rolando è stato riconosciuto “martire” in quanto “ucciso in odio alla fede” dalla Congregazione per le Cause dei Santi nel marzo del 2013. – E’ il cappello di un mio profilo del piccolo martire emiliano che si può leggere qui per intero. Lo pubblico oggi perchè domani ricorre l’anniversario del martirio, che sarà ricordato nel Duomo di Modena con una celebrazione presieduta dall’arcivescovo Antonio Lanfranchi. Per un inquadramento sui martiri italiani più recenti riconosciuti l’anno scorso e quest’anno, vedi il post dell’8 aprile: Arrivano altri due martiri del nostro tempo: Girotti e Rivi. Per una mia lettura più ampia del martirio contemporaneo vedi qui e qui.

Il presbitero e il diacono benediranno chi si accosta con le braccia incrociate sul petto tracciando il segno della croce senza pronunciare alcuna parola. Qualora a distribuire la Comunione fosse un ministro straordinario, questi, al posto della benedizione, si rivolgerà al fedele con la seguente parola di incoraggiamento e di consolazione: ‘Spera nel Signore, egli ti è vicino'”: è un passo di una nota del Servizio liturgico della diocesi di Milano che invita i divorziati risposati – e “altri” che “non fossero in condizione di accostarsi alla Comunione Sacramentale” – ad avvicinarsi comunque a chi distribuisce l’Eucarestia per averne una benedizione. La nota è del 21 marzo. Propone anche un testo per la “Comunione spirituale” che mi è sembrato molto buono.

Luigi Accattoli ha fatto il vaticanista alla “Repubblica” e al “Corriere della Sera”, ora modera un blog (luigiaccattoli.it), gira l’Italia per conferenze e cerca storie di vita. Non lo interessa granchè la politica ecclesiastica ma i “fatti di Vangelo” che ritiene siano frequenti e spesso del tutto laici. Da oggi consiglierà un libro al giorno dall’account Twitter della “Lettura”: @laLettura – Questo patetico annuncio appariva domenica 7 aprile a p. 6 del supplemento del “Corriere della Sera” LA LETTURA. Sta a voi scoprire che vi sia di vero.

Sono pieno di riconoscenza ai Papi Giovanni Paolo, Benedetto e Francesco per il generoso riconoscimento del martirio contemporaneo grazie al quale noi italiani abbiamo ora altri due martiri dei nostri anni, dopo Puglisi e Focherini che ci furono donati l’anno scorso da Papa Ratzinger: Papa Bergoglio il 28 marzo ha autorizzato la pubblicazione dei decreti che riconoscono il martirio di Giuseppe Girotti e di Rolando Rivi, l’uno vittima dei nazisti, l’altro dei partigiani comunisti emiliani. Del seminarista Rivi (aveva 14 anni) dirò alla vigilia della ricorrenza del martirio (13 aprile), di Girotti, salvatore di ebrei e precursore dell’ecumenico, tratto ora rimandando al profilo che è nel capitolo Giusti delle Nazioni della pagina CERCO FATTI DI VANGELO elencata sotto la mia foto: Giuseppe Girotti: “L’unione delle Chiese è massimamente necessaria ai nostri giorni”.