“Angosciato per i drammatici sviluppi che si prospettano” il Papa all’Angelus fa proprio il “grido” di pace dell’intera famiglia umana, chiede a tutti di abbandonare la via del conflitto, condanna “con particolare fermezza” l’uso delle armi chimiche: “C’è un giudizio di Dio a cui non si può sfuggire”. “Con tutta la mia forza” chiede alle parti in lotta di imboccare la via del dialogo e fa appello alla comunità internazionale perché non sia lasciato “alcuno sforzo” per aiutare i siriani a imboccare la via della pace, che “è un bene di tutta l’umanità”. “Ho deciso di indire per tutta la Chiesa il sette settembre prossimo una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, nel Medio Oriente e nel mondo intero”. E invita a unirsi “i cristiani non cattolici, gli appartenenti ad altre religioni e gli uomini di buona volontà”. Ho scritto mentre parlava, come ho potuto. Appena sarà disponibile il testo, metterò un link.
Qui il testo della Radio Vaticana
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