“La messa celebrata alla mattina presto da preti a me familiari, compagni di viaggio di una vita”: è l’unica richiesta contenuta nel testamento del cardinale Loris Francesco Capovilla, morto ieri a Bergamo verso mezzogiorno. Nel primo commento le sue “volontà”. L’ho frequentato, gli volevo bene. Gli voglio bene. Ne ho scritto per il Corsera e domani linkerò l’articolo.
Aggiornamento al 27 maggio. Ecco il link al mio articolo pubblicato oggi dal Corsera.

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